Arantzada Nugoresa dal 1885 (200 g)
Arantzada Nugoresa dal 1885 (200 g)
S'Arantzada Nugoresa dell'Antica Fabbrica del Dolce Nuorese è la ricetta originale per chi desidera la massima carica energetica: scorza d’arancia in fili sottili cucinati lentamente nel miele e arricchiti da una pioggia di bastoncini di mandorle.
40% scorza d’arancia, 40% miele, 20% mandorle, naturalmente priva di glutine, lattosio e senza conservanti aggiunti. Grazie alla naturale azione conservante del miele, se tenuta in luogo fresco e asciutto dura oltre un anno.
Ingredienti
Buccia d'arancia, miele, mandorle.
Senza conservanti.
Tempi e modalità di conservazione
Per garantire l´integrità della confezione si consiglia di conservarla in luogo fresco e asciutto e di non esporla a fonti di calore e, una volta aperta e prelevate le porzioni desiderate, si dovrà richiudere con cura.
L'azienda
L’Antica Fabbrica del Dolce Nuorese è una delle marche dolciarie più antiche d’Italia. Le sue origini risalgono al 1885, quando Battista Guiso fondò a Nuoro una piccola officina pasticcera, dando inizio alla produzione del dolce locale. Ne perfezionò la ricetta e la brevettò legandone per sempre il nome alla sua città: era nata l’Aranciata Nuorese. Intuendo le potenzialità di alcune fiere del settore, vinse diversi importanti premi nazionali ed internazionali e fu uno dei primi imprenditori sardi ad esportare attivamente. La sua fama raggiunse il culmine nel 1901, quando Margherita di Savoia, Regina Madre dell’allora Regno d’Italia, particolarmente ghiotta del dolce prodotto a Nuoro, nominò il Signor Guiso fornitore ufficiale della Real Casa, garantendogli l’opportunità di mostrare lo stemma reale accanto all’insegna del suo negozio. Nel 1970 il giovane e talentuoso pasticcere Michele Bonamici acquistò l’azienda e con essa la formula segreta dell’antica ricetta del dolce nuorese. Nel 1977, in seguito alla sua prematura scomparsa, il testimone fu raccolto da sua moglie Luisa insieme ad Antonia, amata sorella del marito. Un’eccezionale dedizione permise loro di arrivare nuovamente ad una casa reale, questa volta si trattava di quella inglese. Lady Diana, da subito colpita dal profumo e dal gusto di questo dolce così originale, continuerà ad ordinarlo per molti anni. Custode dei segreti della ricetta dal 1995 in poi è Giannicola Pala, marito di Gianfranca Bonamici, figlia di Michele, insieme hanno il compito di costruire il futuro della tradizione.
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